Volkswagen Amarok

Nuovo debutto in casa Volkswagen: dopo aver esordito alla Dakar 2009, quando fece da vettura di supporto alla carovana, e dopo l’esordio ufficiale, con la presentazione in grande stile al Salone dell’Auto di Ginevra nel marzo scorso, la Volkswagen presenta il modello Amarok e lo lancia breve sul mercato. La vettura è stata assemblata in SudAmerica, in Argentina per la precisione, e rappresenta per la casa di Wolfsburg il debutto assoluto nella categoria pick-up ad ad uso commerciale, segmento che fino ad ora non aveva attratto la casa automobilistica tedesca. I dati recenti, che hanno attestato come questo settore sia in ascesa, con circa due milioni di vetture commerciali acquistate ogni anno, hanno fatto cambiare idea alla Volkswagen. Passiamo alla descrizione delle vettura. La parte anteriore – esteticamente – richiama dalla vettura Touareg, le linee sono tese e orizzontali nella parte frontale, le dimensioni del cassone sono 1.55×1.62 metri. Sarà disponibile con Single o Doble Cab, con quest’ultima versione che porterà a 4 le porte della Amarok, ma sarà commercializzata solo nella seconda metà del 2011. L’abitacolo potremmo definirlo come quello di una auto classica: plancia in linea con i modelli della casa Volkswagen, volante con comandi integrati e una strumentazione completa, come nel caso del navigatore. Per quello che riguarda il motore, la Volkswagen Amarok verrà commercializzata in due motorizzazioni: la prima è la biturbo da 163 CV, che verrà affiancata nel 2011 dall’unità mono turbo da 122CV. I consumi sono molto bassi, si parla di una media (fra i due motori) di 7,5-7,6 litri ogni 100 km percorsi. Il cambio è manuale e a sei marce, il serbatoio è da 80 litri di capienza, la trazione è differente: ce ne sono tre, la 4×2 a due ruote motrici, la 4×4 a trazione integrale permanente e un’altra 4×4 a trazione integrale inseribile. Il lancio della Volkswagen Amarok è stato programmato per novembre, o comunque gli ultimi mesi del 2010, ma non è stato ancora comunicato il prezzo del listino.

Pietro Gugliotta