Unrae, l’associazione lancia l’allarme: “Il mercato dell’auto è saturo”

L’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, l’Unrae, ha pubblicato un rapporto, realizzato dall’Osservatorio Previsioni e Mercato della stessa associazione: il rapporto evidenzia le stime di vendita per la seconda metà del 2012. Stime che mostrano una tendenza al ribasso: il mercato italiano, a fine anno, dovrebbe poter contare su 1.419.000 vetture, un livello di vendita molto basso, sui livelli del 1979. Il mercato è dunque saturo: chi ha una macchina prova a tenerla, nonostante tutte le spese (mantenimento, assicurazione, carburante) siano in rialzo, ma sicuramente non c’è l’intenzione di comprarne una nuova, a meno di necessità improvvise. Romano Valente, direttore dell’associazione Unrae, spiega questi dati. “La crisi economica in atto non è più episodica, è invece strutturale ed influenza i comportamenti. I provvedimenti che saranno introdotti per contenerla produrranno effetti solo in un arco temporale medio lungo. Per il prossimo anno non possiamo aspettarci una domanda di autovetture nuove capace di superare i livelli di questo anno”. Il presidente di Unrae, Jacques Bousquet, è ancora più categorico, richiedendo una politica propensa al rilancio del mercato dell’auto in Italia. ”Occorre che il Governo imposti nuove azioni capaci di far riprendere i consumi e con essi rilanciare la propensione verso l’auto, invece il Decreto Sviluppo, attualmente in approvazione, va si’ nella direzione della parte virtuosa del mercato dell’auto ma, nella sostanza, inciderà solo su circa l’1,4% delle vendite. Non determinerà alcun sostegno reale alla domanda, cosa di cui avremmo, invece, bisogno almeno per i prossimi 3 anni, per avere il tempo di riorganizzare il sistema distributivo” conclude Bousquet.