Unrae: “Immatricolazioni in crisi, no al rincaro dell’IPT”

Nonostante i dati positivi giunti dal mercato dell’auto ad agosto, la crisi delle immatricolazioni non si arresta. In questi giorni al Senato si discute una norma inserita nelle correzioni alla manovra finanziaria di Ferragosto, una norma che potrebbe dare un pessimo esito al mercato dell’auto: la norma sull’aumento dell’Imposta Provinciale di Trascrizione, conosciuta come IPT. L’aumento dell’IPT sull’acquisto di una vettura nuova o usata, farebbe chiaramente aumentare i costi dell’acquisto di una vettura, sarebbe un ulteriore tassa che andrebbe a gravare le tasche dei consumatori e degli automobilisti italiani. L’Unrae, l’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri, si è detta fortemente contraria all’aumento di questa tassa. “L’auspicio è che si trovi un’adeguata soluzione, in linea con l’ordine del giorno accolto nel luglio scorso dal Governo, con un impegno ufficiale a non dare seguito alla revisione parziale dell’Ipt, in attesa di una riforma complessiva prevista con la legge di stabilità” si legge in una nota Unrae. “Si tratta dell’ennesimo duro colpo per il comparto dell’auto, che più di ogni altro contribuisce in termini occupazionali, economici e finanziari al sistema-paese” spiega l’associazione. Questa tassa, in unione al possibile aumento dell’IVA, farebbe lievitare nuovamente i prezzi per l’acquisto delle autovetture, mettendo in crisi un settore già abbastanza precario.

Pietro Gugliotta