Sicurezza stradale, l’Italia è solo 13esima in Ue

Nonostante i tentativi di ridurre il numero dei morti sulle strade italiane, il nostro Paese non è riuscito nel proposito europeo di dimezzare il numero degli incidenti in dieci anni. La conferma arriva da uno studio dell’Unione Europea, che ha riportato i dati dal 2000 al 2010, di un decennio dunque. I Paesi che sono riusciti a dimezzare il numero degli incidenti stradali sono parecchi: le due repubbliche baltiche Lettonia ed Estonia hanno addirittura ridotto gli incidenti del 61%, seguite dalla Lituania col 58%, dalla Spagna col 55%, Lussemburgo (54%), Francia (51%), Slovenia e Svezia (50%). Non riesce – ma davvero per pochi punti percentuali – a ridurre gli incidenti del 50% il Portogallo, che si ferma al 49.4%. E l’Italia? Il nostro Paese si è fermato ad un positivo 43% in meno di incidenti, piazzandosi dunque al 13esimo posto tra i 27 Paesi dell’Unione europea.
Il presidente dell’ACI, Enrico Gelpi, ha commentato questi dati, confermando di fatto l’impegno del Governo, del Parlamento, delle Forze dell’Ordine. “Dieci anni fa, l’idea di ridurre del 50% i morti sulle strade sembrava pura utopia, ma oggi i dati dimostrano quanto sia un obiettivo raggiungibile. Non bisogna ora abbassare la guardia e investire sempre di più in formazione ed infrastrutture, consapevoli che 1 euro speso in sicurezza stradale ne frutta 20 in risparmio di spesa sociale e che è possibile evitare 1 incidente mortale su 3 con investimenti finalizzati alla sicurezza”.

Pietro Gugliotta