Renault, caso di spionaggio industriale: licenziati tre manager

E’ un vero e proprio intrigo la storia di spionaggio industriale che ha visto coinvolta la Renault. L’azienda automobilistica francese ha scoperto tre alti dirigenti che avrebbero divulgato molti particolari e dettagli sulle attività dell’azienda Renault, sui progetti industriali, in particolare sull’auto elettrica. La questione potrebbe ben presto diventare un affare di stato, se consideriamo che lo stato Francese possiede ancora il 15% delle azioni della Renault. Tutta l’inchiesta – secondo il quotidiano francese Le Monde – sarebbe partita la scorsa estate, quando ai piani alti della casa automobilistica francese, è arrivata una segnalazione da parte di un dipendente. “L’inchiesta, durata parecchi mesi, ha svelato elementi convergenti. Riteniamo che i tre collaboratori mettevano a rischio coscientemente alcune attività aziendali. La sospensione era urgente, per proteggere senza attendere le nostre attività intellettuali e tecnologiche” spiegano dalla Renault. Uno dei tre manager coinvolti, era Michel Balthazard, uno dei 27 membri del Comitato di Direzione, ossia l’organo più importante della Renault, da dove passano tutti i progetti più importanti della casa francese. I tre manager erano impiegati al centro di ricerca della Renault a Guyancourt, se Balthazard era un manager molto importante, gli altri due erano suoi stretti collaboratori. Al centro dello scandalo ci sarebbe la divulgazione di informazioni sulla propulsione delle auto elettriche e sulla batteria. I tre sono stati sospesi immediatamente e ben presto verrà avviata una azione legale con denuncia penale.

Pietro Gugliotta