Rc Auto, in 5 anni il prezzo è sceso del 20%

Interessante studio presentato dal presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, durante l’audizione in commissione Industria del Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul settore dell’assicurazione di autoveicoli. Infatti è stato dimostrato come il prezzo dell’assicurazione Rc Auto, è sceso di una cifra oltre il 20% in termini reali. Cosa si intende per termini reali? Per termine reale si intende la cifra che viene sviluppata al netto dell’inflazione. Dunque eliminando il valore dell’inflazione degli ultimi cinque anni, il prezzo delle nostre assicurazioni Rc Auto è diminuito dell’oltre 20%. “Negli ultimi cinque anni, la riduzione del prezzo medio dell’assicurazione Rc Auto e’ stata pari a -1,5% nel 2005, -0,8% nel 2006, -2,7% nel 2007, -3,6% nel 2008 e -3,9% nel 2009. In termini reali, ossia al netto dell’inflazione – pari nel periodo al 10,4% – il prezzo medio della copertura Rc Auto e’ diminuito nel quinquennio di oltre il 20%”.
Fabio Cerchiai, ha proseguito la sua analisi spiegando che “il sistema Rc Auto in Italia presenta anomalie strutturali. Se non risolte in tempi brevi, queste anomalie potrebbero determinare una dinamica progressiva di crescita dei costi e dei prezzi, innestando una spirale pericolosissima. Nel 2009, a parità di veicoli assicurati, la raccolta premi e’ diminuita del 3,6%”. Capitolo a parte, per il costo dei sinistri. “Il costo dei sinistri, invece, e’ aumentato del 3%, anche per il repentino e pesante effetto dei nuovi criteri, adottati da molti tribunali, per i risarcimenti relativi alle lesioni piu’ gravi. Su 100 euro di premi incassati, le imprese ne hanno spesi 108. La tendenza al rialzo dei prezzi, su cui incide, peraltro, l’innalzamento dei massimali minimi di legge previsto dalla normativa europea. La tendenza tariffaria al rialzo non puo’ che essere di preoccupazione per tutti. Siamo assolutamente concordi sul fatto che non ci si possa limitare a prendere atto e assistere, quasi con rassegnazione, a un simile fenomeno. Ogni energia, ma da parte di tutti – ha concluso Cerchiai – deve essere profusa per evitare l’innescarsi di una spirale di crescita dei costi e dei prezzi che vedrebbe perdenti sia le compagnie sia gli assicurati”.

Pietro Gugliotta