Protocollo benzina: parlano Saglia e Rienzi (Codacons)

Avevamo parlato ieri della firma su un protocollo d’intesa per abbattere gli alti prezzi dei carburanti, fra il Ministero dello Sviluppo Economico, i gestori degli impianti di rifornimento e i petrolieri. Fra le novità, l’aumento dei self service, con un fondo destinato a invogliare alcuni gestori a chiudere per riceve una indennità pari alla cassa integrazione.
Fra le novità che fanno discutere, fra le altre, c’è il “prezzo settimanale“: le compagnie potranno calare i prezzi tutte le volte che vorranno, ma alzarlo solo una volta a settimana. Ecco il pensiero di Carlo Rienzi, presidente dell’associazione dei consumatori Codacons. “Misure assolutamente insufficienti, non faranno scendere i listini dei carburanti. Se da una parte è positivo il raddoppio degli impianti self service, che però si avrà solo entro un anno, dall’altro il prezzo settimanale rischia di produrre più danni che benefici. Le compagnie petrolifere, al termine della settimana, tenderanno ad adeguare i prezzi sempre al rialzo per non perdere margini di guadagno. Per intervenire efficacemente sul prezzo di benzina e gasolio – conclude Rienzi – il governo avrebbe dovuto studiare meccanismi automatici contro le speculazioni sui prezzi e introdurre misure a favore della concorrenza”.

A rappresentare il Governo era presente il sottosegretario Stefano Saglia, che ha accolto positivamente l’accordo. “Queste nuove misure saranno adottate attraverso atti amministrativi e legislativi. Se non ci saranno altri strumenti il veicolo sarà la legge sulla concorrenza di giugno ma anche prima per via parlamentare. Il governo e il ministero hanno un traguardo: entro tre anni vogliamo azzerare lo stacco dei prezzi italiani con la media dei prezzi europei. Vogliamo fare dell’Italia un paese europeo anche sulla benzina e far sì che i consumatori italiani paghino lo stesso prezzo di quelli europei”.