Motorizzazione: “In arrivo le targhe per immatricolazione”

targhe_280Abbiamo già affrontato un tema piuttosto particolare come quello dell’immatricolazione delle vetture. Per concludere l’acquisto di una nuova vettura, è necessario che la stessa sia stata immatricolata presso la Motorizzazione, in modo che dall’ente statale arrivi la tanto attesa targa automobilistica. Infatti senza una targa la vettura non può essere immessa su strada e dunque l’acquisto non può andare a buon fine. Già nei mesi scorsi, alcuni concessionari avevano fatto presente la situazione spiacevole dell’assenza di targhe: in alcune città come Ascoli Piceno, Firenze o Milano, da qualche settimana è praticamente impossibile immatricolare le nuove autovetture. La situazione peggiora di giorno in giorno, tanto che da Nord a Sud sono sempre più città con scarse riserve di targhe: Trento, Torino, Modena e Grosseto stanno per esaurire la loro scorta. In un periodo non proprio eccezionale per il mercato dell’auto, è davvero un controsenso che non si possano immettere le auto su strada perchè manchino le targhe, un’anomalia tutta italiana dato che solo nel nostro Paese le targhe vengono stampate dallo Stato, nel nostro caso, solo nello stabilimento di Foggia, come spiega  Ottolino Pignoloni, segretario nazionale dell’Unasca. “Questa è un’anomalia tutta italiana, siamo l’unico Paese in cui la produzione delle targhe automobilistiche è monopolio dello Stato. Non c’è concorrenza: da noi per avere una coppia di targhe auto si pagano 40,60 euro, in altri Paesi la metà” spiega Pignoloni. A stemperare le tensione c’è l’annuncio ufficiale del direttore generale della Motorizzazione civile, Maurizio Vitelli, che rassicura tutti, automobilisti e concessionari: “in questi giorni, come spesso accade a inizio anno, qualche ufficio sta effettivamente entrando in sofferenza, ma da mercoledì prossimo le consegne di nuove targhe saranno ripristinate” chiarisce.