MotoGp: Bastianini vuole una Ducati ufficiale.

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Sul Circuito Bugatti di Le Mans vince ancora Enea Bastianini. È la terza vittoria stagionale per il ventiquattrenne pilota riminese che si era già imposto in Qatar e ad Austin con la Ducati non ufficiale #23 (del team Gresini) categoria MotoGp. Su sole sette gare, proprio come accadeva nel 2009, ultimo anno iridato, al mitico Valentino Rossi. Ora il campione del mondo 2020 di Moto2 è terzo nella graduatoria mondiale, alle spalle di Quartararo ed Espargaro, a quattro punti dallo Spagnolo dell’Aprilia, a otto dal Francese della Yamaha. Niente male, insomma. A Borgo Panigale, quartier generale Ducati, sembra ci sia solo l’imbarazzo della scelta o forse anche qualche problema di gerarchie. Sta di fatto che la “Bestia”, così è soprannominato Enea, lascia intendere di aver fatto più di un pensierino a una delle due selle ufficiali della Casa bolognese.

Ne avrebbe ben donde, peraltro: Francesco Bagnaia, con Ducati ufficiale, nella corsa francese si è autoeliminato con una caduta dovuta a un clamoroso errore tecnico quando era secondo. Era il 21° giro, sette dalla fine, il torinese, pressato e voglioso di superare la “Bestia”, finisce nella ghiaia e butta via 20 punti davvero pesanti. I due, anche dopo il traguardo, non se le mandano certo a dire. Polemiche e veleni non facili da gestire. (Due galli nel pollaio fanno ricordare i tempi di Dovizioso e Iannone, proprio in Ducati). In classifica ora Pecco Bagnaia (fermo a 56 punti) scivola al settimo posto, superato anche dal compagno di scuderia Jack Miller, secondo all’arrivo.

I punti di Bastianini sono invece 94. Lecito quindi accreditare al pilota romagnolo le maggiori probabilità di diventare campione del mondo. Lo crede pure, in maniera piuttosto schietta, lo stesso Miller, l’altra guida ufficiale Ducati. L’australiano, sincero come sempre, nella conferenza del post-gara non ha avuto alcuna difficoltà nel dichiarare: “Enea è italiano, proprio come il team e tre vittorie su sette non sono poca cosa”. Chiaro, no? Anche il pubblico spinge per la promozione della “Bestia”. Ai tifosi è sempre piaciuto Bastianini. Un ragazzo semplice che nasconde poco agli appassionati. Si fa voler bene quando sorride, tosto e deciso quando le prende, con picchi di cattiveria sportiva sempre gradita. Un (futuro) campione coi fiocchi, dunque. Dotato di bravura e di rispetto. Stando ai rumors, non mancherebbe molto alla firma del contratto.

Qualcuno azzarda che ciò possa avvenire tra il Mugello (prossimo GP) e Montmelò (gara successiva). Ci crede soprattutto il suo manager Carlo Pernat quando afferma “Ducati offre un biennale da guida ufficiale, la moto 2023 e gli aggiornamenti in tempo reale, per ora con una stretta di mano, la firma tra una decina di giorni”.

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