Mercato dell’auto, in Europa giugno nerissimo

L’Associazione dei costruttori europei, denominata ACEA, ha emesso un comunicato sul numero delle immatricolazioni di auto in Europa nel mese di giugno. Nel sesto mese dell’anno, le immatricolazioni sono state pari a 1.383.445, in flessione del 6.2% rispetto alle 1.475.543 del giugno 2009. Se in tutta Europa il mercato è in crisi, anche l’Italia non poteva essere da meno. Il mese di giugno è stato un mese in forte calo, come spiega Gianni Filipponi, direttore generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case automobilistiche estere che operano nel nostro Paese. “Il mercato dell’auto in Italia riflette ancora solo in parte il deteriorarsi della raccolta degli ordini, che è il vero indicatore dello stato di salute del comparto. Il trend annuo dei nuovi contratti è di 1.700.000 ordini, rispetto ai 2.350.000 del 2009 e, purtroppo, anche gli ordini della prima decade di luglio confermano questo andamento negativo. Ciò significa 650.000 vendite in meno, con una perdita di fatturato attorno ai 10 miliardi di euro e con circa 2 miliardi di gettito IVA in meno per le casse dello Stato”. E in Europa? Scendendo nel dettaglio, approfondiamo la situazione di alcuni dei principali paesi del Vecchio Continente. La Germania subisce un calo del -19% nel mercato delle vendite private, mentre le immatricolazioni di nuove vetture subiscono un crollo del 32.3%. In Francia la flessione del mercato delle immatricolazioni è minore, quasi impercettibile: solo -1.3% nel mese di giugno, secondo mese in negativo di fila del 2009, dopo mesi piuttosto positivi. In Gran Bretagna al contrario dei primi paesi, il mercato è in netta espansione: +25.3% di auto immatricolate rispetto a giugno 2009. Un dato che fa riflettere: 19% circa in più di vetture vendute nei primi sei mesi dell’anno, rispetto al primo semestre 2009. Anche la Spagna sorride: +25.7% e decimo mese chiuso in attivo per le immatricolazioni, con addirittura il +39.5% di immatricolazioni in piu rispetto al semestre del 2009.

Pietro Gugliotta