Marchionne sprona la Chrysler: “Non possiamo avere le stesse vetture in concessionaria e marchiarle diversamente”

Sergio Marchionne lancia un avviso “ai naviganti” come si suol dire: Chrysler non deve produrre le stesse vetture con marchio diverso. “Non possiamo avere le stesse vetture in concessionaria e marchiarle diversamente perché il cliente non è stupido” ha spiegato l’a.d. di Fiat e Chrysler. Ed in effetti il pensiero di Marchionne è corretto: si corre il rischio di mettere in conflitto diversi marchi della stessa famiglia, inoltre si rischia anche di tenere in magazzino una quantità elevata di vetture tecnicamente molto simili, difficili da piazzare poi sul mercato. La volontà di Marchionne è ben chiara, stop alla duplicazione dei modelli: vetture come Chrysler 200C-Dodge Avenger, Dodge Nitro-Jeep Liberty, Chrysler Voyager-Dodge Gran Caravan, giusto per citarne alcune, non saranno più possibili. Inoltre il piano di Chrysler prevede l’addio al minivan prodotto da Dodge, mentre verrà dato grande impatto sul mercato ala Chrysler Town&Country. Stop alla produzione della Dodge Nitro, così come sarà bloccata la produzione della Dodge Avenger, sostituita da un nuovo crossver, sarà ancora prodotta la 200 C (che in Italia sarà commercializzata sotto il marchio di Lancia Flavia). Saranno tagliate le produzioni di utilitarie di segmento B: gli scarsi risultati della Fiat 500 negli Stati Uniti, hanno fatto desistere Marchionne dalla produzione di questo particolare tipo di vettura, probabilmente non adatto al gusto dell’utente medio americano.

Pietro Gugliotta