Macchina elettrica senza patente B, prezzi e tipologie

Macchina elettrica senza patente b

C’è da fare da subito una precisazione: non esiste una macchina elettrica senza patente. Quando infatti si parla di microcar o minicar è opportuno specificare che possono sì essere guidate da minorenni, quindi da coloro che non hanno conseguito la patente B, ma è comunque indispensabile avere la patente AM: è quella, per intenderci, che può essere ottenuta a 14 anni e che consente di guidare gli scooter con cilindrata inferiore o uguale a 50 cm³.

Con questa doverosa premessa, possiamo ora approfondire gli aspetti principali di un settore di mercato sempre più diffuso nel nostro paese e che presto, tramite alcune scelte commerciali mirate da parte dei produttori, potrebbe passare da nicchia a prodotto di massa. Ma andiamo con ordine.

Macchina elettrica senza patente B, cosa sono le microcar

Dal punto di vista puramente tecnico, per microcar s’intende un quadriciclo leggero che non può avere una cilindrata maggiore ai 50 cm³ (ovviamente ci riferiamo in questo caso a veicoli con motori a benzina) e la cui massa non supera i 350 kg.

Il mercato automobilistico è stato protagonista di grandi cambiamenti negli ultimi anni e le soluzioni elettriche cominciano a prendere piede un po’ ovunque. Anche questa particolare nicchia è stata coinvolta, così la macchina elettrica senza patente è una scelta sempre più comune anche in Italia. Le microcar elettriche raggiungono una velocità massima di 45 km/h. Vale la pena ricordare che il peso di 350 kg di cui parlavamo in precedenza può essere superato proprio nel caso delle auto elettriche senza patente B, a causa della presenza a bordo delle batterie.

Negli ultimi mesi il settore è stato particolarmente florido, tanti i nuovi modelli lanciati e la fascia di prezzo della macchina elettrica senza patente B si è allargata, e non di poco. Quello del prezzo è probabilmente l’ostacolo ad oggi maggiore per una diffusione capillare di questo prodotto: in molti casi, infatti, ci troviamo di fronte a spese che non sono inferiori a quelle di una normale utilitaria.

Tornando ad aspetti più “tecnici”, ricordiamo anche che:

  • le microcar elettriche sono da uno o due posti ma per portare a bordo un passeggero bisogna avere 16 anni
  • a bordo bisogna indossare la cintura di sicurezza
  • C’è esenzione dal pagamento del bollo per i primi cinque anni
  • La revisione del veicolo si compie ogni quattro anno

Prezzi di una macchina elettrica senza patente B

Come accennato in precedenza, per acquistare una macchina elettrica senza patente B c’è da mettere in preventivo una spesa minima di circa 7.000 euro. Ci riferiamo a modelli “base” ed è opportuno tenere in considerazione che le personalizzazioni dal punto di vista estetico (soprattutto da parte dei più giovani) e le dotazioni degli accessori potrebbero far salire il prezzo d’acquisto fino ai 15mila euro.

Per quanto riguarda gli accessori, i più richiesti sulle auto elettriche senza patente sono:

  • Connettore USB
  • Radio
  • Lettore cd/mp3
  • connessione wi-fi
  • navigatore satellitare

I modelli più diffusi di auto elettriche senza patente

In Italia sono diversi i marchi che si sono concentrati su questa particolare nicchia di mercato. Tra le aziende nostrane spicca sicuramente la Casalini, mentre le case francesi sono state probabilmente più lungimiranti e ora si godono i successi delle varie Microcar Aixam, Ligier e dei più recenti modelli di Renault e Citroen (la AMI, in particolare, è una macchina elettrica senza patente che, come vedremo nell’ultimo paragrafo, apre nuovi scenari anche in questo settore).

Le varie opzioni disponibili per i consumatori sono ovviamente un toccasana per il portafogli e si può scegliere con relativa tranquillità senza per forza dover arrivare a cifre decisamente più importanti.

Tra le auto elettriche senza patente il modello che più ha riscosso successo nel nostro paese è la Microcar Aixam con tante versioni disponibili a listino e prezzi a partire da 8.000 euro (parliamo sempre del nuovo). Con la Microcar Ligier il livello si alza, arrivando ad una base di 10.990 euro, mentre con la Renault Twizy il range è piuttosto ampio a seconda degli accessori in dotazione: da 8.300 a 13.800 euro.

Il caso della Citroen AMI

Tre le auto elettriche senza patente B che merita un discorso a parte è la Citroen AMI. La casa transalpina ha deciso infatti di seguire un nuovo modello di business, puntando non solo sulla vendita diretta al cliente ma soprattutto su due canali: noleggio e car sharing.

La vocazione cittadina è chiara sia per l’autonomia (75 km con una ricarica da 3 ore con presa da 220 v) sia per le caratteristiche estetiche del veicolo. Il prezzo: 6.000 euro per l’acquisto online o canone mensile di 19.99 euro con anticipo di circa 2.600 euro. Per il discorso car sharing il prezzo, invece, dovrebbe essere fissato sugli 0.26 euro al minuto, ma maggiori informazioni le avremo quando vedremo questa innovativa macchina elettrica senza patente B in Italia: lancio previsto, fine 2020.

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