L’involuzione inspiegabile della Ferrari F1-75

binotto

E no. Così, proprio non ci siamo. Sull’autodromo Hermanos Rodriguez di Città del Messico la Ferrari delude
ancora, subendo passivamente i diretti avversari di Red Bull e Mercedes. Il Cavallino Rampante non riesce
più a vincere. L’ultima gara dove la Casa di Maranello è riuscita ad imporsi è stata il GP d’Austria del 10
luglio scorso quando proprio il padrone di casa Verstappen dovette arrendersi a un brillante Leclerc. Quello
appena trascorso è stato di gran lunga il weekend più anonimo e noioso, finora, della stagione. Una
prestazione incolore che deprime i tifosi e spiazza Mattia Binotto che a fine gara dichiarerà “non me lo
spiego, indagheremo per individuare le ragioni di questa brutta sconfitta” Piuttosto vago il Team Principal
della Rossa, tanto più che i motivi, almeno quelli legati alla PU, erano noti già dalla vigilia. Occorreva molta
prudenza nel forzare il motore della F1-75 che mal sopportava i 2200 metri di altura del circuito. Ciò che
sconforta però è la prestazione piatta di entrambe le monoposto, mai nel vivo della gara, al punto che la
debolezza di Carlos e Charles è sembrata a tratti imbarazzante. E meno male che all’inizio i due, ruota a
ruota, pur regalando brividi, sono riusciti a non toccarsi e hanno portato saggiamente le due macchine al
traguardo. Che in pratica era la teoria dello stesso Binotto. Quando si percepisce di non essere granché
competitivi meglio mettere fieno in cascina, quello possibile almeno. E così è stato, i diciotto punti
conquistati dalle due Guide non sono da buttare. Ma attenzione, perché Mercedes incalza. Ora Toto Wolff
e i “suoi” sono a soli 40 punti dietro la Ferrari, seconda al momento nel Mondiale Costruttori. Mancano
solo due gare alla fine. Si impone dunque un massimo impegno della Scuderia per conservare una “piazza
d’onore” consolatoria, visto il pregevole inizio stagione dell’equipe di Maranello. “All’erta” pure nella
graduatoria piloti. Perché domenica scorsa sia Leclerc che Sainz hanno dovuto cedere una posizione. Il
monegasco, sesto al termine della gara, cede la seconda posizione all’altra guida Red Bull, Sergio Perez,
terzo sul podio. Lo spagnolo, quinto all’arrivo, ora è sesto alle spalle di Lewis Hamilton. Intanto Max
Verstappen, fresco vincitore mondiale per il secondo anno consecutivo, fa 14. È il record assoluto di corse
vinte in una stagione. Chapeau! A Interlagos e Abu Dhabi si attende il rush finale della Rossa. Un pronto
riscatto del Cavallino addolcirebbe la tifoseria. E allora forza e coraggio! Come si dice in questi casi. In
attesa di tempi migliori.

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