La Reva conquista il mercato elettrico

revaFu considerato un costruttore di golf cart, un assemblatore di macchinine per vecchietti a cui hanno ritirato la patente o di bambini viziati, ma ora il reparto elettrico della Reva, la REEC (Reva Electric Car Company), è diventata la prima casa costruttrice al mondo di auto elettriche. La casa indiana di Bangalore produce 30 mila vetture a batterie all’anno, battendo i concorrenti come Tata Motors, General Motors e Toyota. Mentre le altre case parlano di produzione tra il 2011 e il 2012, la Reva produce e ha sui listini una bella gamma di vetture che, stando alle dichiarazioni degli altri produttori, non avrà concorrenti per almeno due anni.

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Persino la General Motors ha fatto dei patti con la Reva, per poter costruire al meglio l’attesissima Chevrolet Spark. Lo stesso presidente e amministratore delegato della GM, Karl Slym, spiega: “La tecnologia della Reva non è seconda a nessuno e, fra l’altro, è anche facile trasportare le componenti delle loro auto su vetture di altre marche”.

La Reva è un’azienda indiana fondata dal signor Maini, dando il nome all’azienda prendendolo da sua madre. Già all’età di 10 anni Maini costruiva e vendeva automobili ed elicotteri elettrici, passando poi ai go-kart e finendo a piccole auto. Ovviamente arrivò la laurea in ingegneria meccanica presso l’Università del Michigan, subito inserito in una squadra per la costruzione di una macchina solare, specializzandosi successivamente in California tramite esperienze in diverse aziende. Nel 1990 torna nel suo Paese, a Bangalore e fonda la Reva, affiancandola all’azienda di famiglia che già costruiva pezzi di ricambio.

Maini ha forse stupito per la sua idea sulle auto elettriche, che a differenza dei suoi colleghi non prevedeva la fine delle auto con motore a scoppio e il trionfo delle auto elettriche, ma che le auto elettriche avrebbero occupato una bella fetta di mercato. Una fetta che la Reva ha già conquistato.

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