La Ducati sfoggia la nuova Hypermotard

ducati_hypermotardDurante il Salone internazionale del motociclo di Milano (l’Eicma) è stata presentata la nuova Ducati Hypermotard 1100 Evo SP, la versione più estrema dell’ormai nuova gamma Hypermotard (con questa infatti ormai ne esistono 3 versioni differenti). Per il 2010 la bicilindrica di Borgo Panigale si rinnova, diventando più leggera e più potente.

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Il programma di modifiche progettuali ha snellito la supermotard italiana che nella nuova versione peserà soltanto 172 kg ed avrà a disposizione 95 cavalli, ben 7 kg in meno e 5 cavalli in più. La ciclistica è stata impreziosita grazie all’eliminazione di quasi tutti gli elementi forgiati, presenti nel precedente modello. La rigida triangolazione del nuovo telaio a Traliccio, dalla geometria testata in pista, si abbina perfettamente con sospensioni all’avanguardia, anche esse rinnovate. L’eccezionale tenuta di strada è poi garantita dalla forcella Marzocchi da 50 mm. La sospensione posteriore è altrettanto precisa e di qualità grazie al monoammortizzatore Sachs ZF interamente regolabile e montato sul robusto forcellone monobraccio. Il nuovo assetto più alto da terra e il manubrio in posizione più elevata la rendono infine una moto pronta per scendere in pista e mangiare l’asfalto.

Le novità riguardano anche il blocchetto elettrico e la strumentazione. Il nuovo blocchetto elettrico diventa più compatto, con i pulsanti raggruppati e facili da usare. E’ dotato inoltre di un’esclusiva chiusura che protegge l’interruttore di avviamento quando si preme il pulsante per spegnere il motore. Il display è chiaro e pulito, fornendo tutti i dati necessari: contachilometri, contagiri, orologio, temperatura olio, livello batteria, 2 percorrenze parziali, riserva e intervalli di manutenzione. Per questo modello è prevista la retroilluminazione bianca. Di serie il sistema Ducati Data Analyser (DDA) che permette tramite una connessione USB di scaricare tutti i dati acquisiti dalla moto.

Per quanto riguarda il motore, il leggerissimo bicilindrico a L che pulsa sotto la sella, rappresenta l’evoluzione più avanzata dei motori Desmo raffreddati ad aria.

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