La Daihatsu richiama quasi 600 mila vetture

Dopo il roboante richiamo delle Ferrari di cui abbiamo parlato ieri, parliamo oggi di un richiamo numericamente superiore, ossia quello dell’azienda del gruppo Toyota, la Daihatsu. La casa giapponese ha annunciato di voler richiamare oltre 600.000 vetture, fra esemplari venduti in Europa ed in Giappone. Il difetto di questa auto alla lunga può essere molto pericoloso, infatti gli elementi di plastica, che coprono gli indicatori di direzioni, pare che con il passare del tempo possano subire un cambiamento cromatico. In sostanza questi elementi diventano a poco a poco sempre più scuri e c’è la possibilità che dopo un ampio lasso di tempo possano scurirsi del tutto, non permettendo la visualizzazione delle luci di direzione. La Daihatsu rassicura tutti i suoi clienti: “non ci sono stati incidenti correlati a questa disfunzione della vettura” fanno sapere dal Giappone. Le vetture coinvolte in questo richiamo sono 581.192 di Move e Mira, mentre 22.300 vetture sono della Cuore, il modello Mira in Europa si chiama così. Il totale supera di poco le 600 mila unità, dunque un numero abbastanza importante. Non è chiaro però di che indicatori di posizione si tratti: infatti la casa giapponese non l’ha specificato, potrebbero essere tutti come solo gli anteriori o solo i posteriori. E’ strano che questo tipo di disfunzione non sia mai stata riscontrata durante la fase di test. In ogni caso ricordiamo che il richiamo coinvolge solo le vetture più vecchie: le Daihatsu Move 5 porte costruite tra il 1995 ed il 2000 e le Daihatsu Mira costruite tra il 1998 ed il 2000.

Pietro Gugliotta