L’MP3 diventa ibrido

mp3_hybridAveva già stupito nel 2006, alla sua presentazione, quando nessuno aveva mai visto una ciclistica simile. Due ruote anteriori che si traducevano in un livello di sicurezza attiva, anche in condizioni di aderenza critica, mai riscontrata prima. Così la Piaggio vuole stupirci ancora, presentando il primo scooter ibrido: l’MP3 Hybrid.

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Le novità riguardano soltanto il reparto propulsivo, ma probabilmente faranno cambiare le prospettive di un intero settore. L’MP3 è il primo scooter ibrido ad essere costruito e commercializzato in serie. Lo scooter è equipaggiato con due motori, uno termico e uno elettrico, permettendo al guidatore la scelta di usarli singolarmente oppure in coppia. La propulsione ibrida è dotata di efficientissime batterie al litio e un sistema di ricarica plug-in. Il motore è un 4 tempi di 125 cc, con una ripresa che nulla ha da invidiare ad un omologo 250 cc, nonostante le bassissime emissioni  di CO2 (solo 40 grammi/km) e un consumo che può arrivare fino a 60 km con un litro di benzina. Il merito di queste prestazioni proviene dal motore elettrico, montato all’interno del carter della trasmissione, alimentato da un pacco batterie al litio (molto più vantaggiose e leggere delle tradizionali al nichel) e gestito dalla centralina elettrica che vigila un complesso sistema di flussi energetici.

E’ proprio la centralina che riesce a soddisfare i desideri del guidatore, che può scegliere anche mentre è in movimento il sistema di propulsione da adottare. Può decidere infatti se viaggiare con il propulsore ibrido alla massima potenza, se utilizzare o meno il sistema di ricarica delle batterie grazie al recupero di energia in frenata oppure se usare esclusivamente il motore elettrico, molto comodo se si vuole entrare in una zona a traffico limitato.

E’ un sistema complesso e molto costoso, che quindi oltre a far lievitare leggermente il peso dell’MP3, inevitabilmente fa aumentare anche il prezzo di listino. Il problema dell’aumento della massa viene arginato dalla complessa ciclistica del veicolo, che poco fa risentire del peso maggiore, permettendo ancora la guida in curva in modo simile ad una moto sportiva, mantenendo sempre un ottima aderenza anche sul bagnato. Ad abbassare invece il prezzo di listino (che si aggira attorno ai 9000 euro) ci aiutano gli incentivi statali, che grazie alla rottamazione ci permettono di avere uno sconto che arriva fino a 1300 euro.

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