In Italia la benzina fra le più care d’Europa, ecco perchè

Dopo la “tregua” Pasquale, la benzina continua a salire, e chi paga è sempre l’utente. Infatti anche altre compagnie petrolifere hanno corretto, verso l’alto, i loro prezzi alla pompa. Aumentano gasolio e benzina, ma sorge il dubbio: l’Italia è il paese europeo con i prezzi più alti?
La risposta è no, ma per un centesimo! Infatti nelle statistiche pubblicate dall’Unione Europea, sul portale dell’energia, i dati (aggiornati però ad un mese fa) riportano l’Italia come secondo paese più caro come prezzo del carburante. Viene presa in considerazione la benzina, al netto delle tasse, ecco i paesi più importanti.

1) Danimarca 0,57 cent. di Euro
2) Italia 0,56

Spagna 0,54
Francia 0,51
Germania 0,49
Gran Bretagna 0,45

Dunque nel Regno Unito e in Germania ci sono i prezzi più economici, sempre non considerando le varie tasse che fanno impennare il prezzo del carburante. Il perchè del costo così alto in Italia, si può spiegare con due fattori, l’Iva e le Accise.
L’Iva però, potrebbe venire eliminata in parte o del tutto fra qualche mese, quando dopo le riunioni fra i Ministeri competenti e le associazioni petrolifere, si potrebbe arrivare alla “sterilizzazione dell’Iva“, come spiegava nei giorni scorsi il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia.

E le Accise? Cosa sono? Sono una sorta di “tassa fissa” imposta sul costo del carburante per risolvere alcune emergenze che in questi anni sono accadute in Italia. La beffa però, arriva scoprendo di cosa si tratta, quali emergenze chi fa benzina oggi ancora paga:
Guerra di Abissinia (1935), 1,90 lire;
Crisi di Suez (1956), 14 lire;
Disastro del Vajont (1963), 10 lire;
Alluvione di Firenze (1966), 10 lire;
Terremoto del Belice (1968), 10 lire;
Terremoto del Friuli (1976), 99 lire;
Terremoto dell’Irpinia (1980), 75 lire;
Missione in Libano (1983), 205 lire;
Missione in Bosnia (1996), 22 lire;
Rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri (2004), 39 lire.

L’iniziativa delle accise, poteva essere una ottima idea per fare cassa, ma è chiaro che chi fa benzina oggi non può continuare a pagare danni di oltre 50 anni fa.