Imola: il circuito che piace a Charles Leclerc

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Iniezione di fiducia in Casa Ferrari nella settimana che precede Imola. Charles Leclerc si mostra deciso anche verso i giornalisti ai quali ha dichiarato: “Non siamo da quinto posto, vedo un certo progresso rispetto al 2020 e una possibile terza piazza per i nostri colori. Ci vorrà ancora tempo e pazienza ma ci metterò l’anima perché la squadra possa scalare un paio di posizioni. Noi siamo la Ferrari”. E John Elkann è soddisfatto per la scelta dei piloti. “Sainz e Leclerc porteranno energia positiva”. Ad Imola intanto si scaldano i motori in occasione del Gran Premio del Made in Italy & dell’Emilia Romagna di domenica prossima alle 15. Il Circuito Enzo e Dino Ferrari misura 4900 metri e sarà percorso 63 volte per raggiungere i 309 chilometri previsti.

La pista, sebbene riasfaltata nel 2020, sembra evidenzi qualche problema di irregolarità. Resta comunque tra le più tecniche del Circus. Il tracciato presenta curve di ogni tipo e i cordoli spesso diventano determinanti sul risultato di fine corsa. Peraltro la sede stradale stretta non facilita certo i sorpassi. Di conseguenza le qualifiche di oggi pomeriggio potrebbero risultare fondamentali per il podio finale. E le squadre, quasi tutte, adotteranno una strategia di gara che prevede una sola sosta. Si perderanno circa 26 secondi per percorrere la pit lane.

Da non sottovalutare un probabile, o anche ripetuto, ricorso alla Safety car. Vediamo da vicino i protagonisti.  Max Verstappen sarà di certo molto agguerrito, specie verso il rivale Lewis Hamilton. All’olandese brucia ancora la sconfitta, sul filo del rasoio, rimediata in Bahrein contro l’inglese di casa Mercedes, tre settimane fa, in occasione della prima di Campionato. Red Bull quest’anno appare molto più forte del team Mercedes, tanto da far intravedere un possibile break nel lungo predominio di Re Lewis. Non c’è un particolare feeling tra le due prime guide e più volte i due si sono punzecchiati a vicenda. Staremo a vedere. Il motore Honda, intanto, che equipaggia la monoposto austriaca sembra non affidabilissimo già dalla gara del Bahrein.

Tanto da far rimboccare le maniche ai tecnici giapponesi. Anche i cugini di Alpha Tauri, in pratica i padroni di casa, sono attesi con Pierre Gasly ad una prova maiuscola, come lo scorso anno. A Maranello si riscontra un moderato ottimismo. Si sono registrati miglioramenti degni di nota già al primo appuntamento. Ma il team si mantiene coi piedi ben saldi a terra, consapevole che si tratta solo dell’inizio di un processo di crescita a 360°. Intanto per la gara del Santerno si continua a lavorare sull’aerodinamica della Rossa. C’è ancora un divario netto, e al momento incolmabile, con le prime della classe Mercedes e Red Bull. Ma il Cavallino se la può tranquillamente giocare con quelli di casa McLaren, accreditati per ora di un migliore passo gara.

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