Il debutto della Mini in versione SUV

Debutterà al Salone di Ginevra con la denominazione Countryman. Stiamo parlando della nuova Mini crossover, completamente ristilizzata dalla versione 4×4. Si tratta della prima Mini con quattro vere portiere tradizionali e un bagagliaio capiente (con il portellone non più sdoppiato). Migliorata anche la posizione di seduta e il comfort alla guida.

Il design dell’auto risulta completamente nuova, ma nello stesso momento non si allontana troppo dai canoni della Mini. Le luci posteriori sono più grandi e completamente rosse, oltre ad essere spostate verso gli angoli della vettura. Anche i gruppi ottici anteriori sono nuovi e hanno le cornici cromate, in linea con la calandra sul frontale. Il pianale è più alto da terra, con la misura dei cerchi in alluminio può variare da 16″ a 19″.

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Il crossover è caratterizzato dalla trazione integrale “ALL4”, composta da un raffinato differenziale centrale elettroidraulico, che integrato con la centralina del DSC (Dinamic Stability Control) ripartisce la coppia motrice tra l’asse anteriore e posteriore in base alle condizioni di aderenza.

La Mini Countryman al momento del lancio sarà disponibile in cinque diverse motorizzazioni: tre a benzina e due a diesel. Con i propulsori a benzina saranno disponibili gli allestimenti MINI Cooper S Countryman, MINI Cooper Countryman e MINI One Countryman, mentre per le versioni a diesel ci saranno MINI Cooper D Countryman e MINI One D Countryman. Nonostante siano tutti da 1,6 litri la piccola casa tedesca offre una ricca scelta di motori da parte del cliente, che potrà scegliere la potenza del motore partendo da 90 cavalli fino ad arrivare a 184 cavalli. Tutti i propulsori soddisfano ampiamente le normative per l’omologazione Euro 5 e ULEV II.

Inoltre circolano voci che con questa nuova vettura la Mini sia destinata a partecipare al mondiale rally WRC, grazie anche al lavoro effettuato dal reparto John Cooper Works che già ha sviluppato un motore da oltre 200 cavalli. La leggendaria Mini Cooper S è stata più volte regina del Rally di Montecarlo negli anni sessanta, e probabilmente anche oggi farebbe il suo figurone.

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