Francia, proposta per tutelare il mercato interno dell’auto

L’Acsia, l’Associazione delle collettività sedi di industrie dell’auto, raccoglie gli enti locali che ospitano gli stabilimenti produttivi del comparto automobilistico francese. In queste settimane, è stata portata avanti una proposta molto “nazionalistica”, per cercare di arginare il declino dell’industria automobilistica francese. Aumenta la delocalizzazione delle produzioni, così come è in aumento l’importazione di vetture estere, così l’Acsia lancia una proposta. Puntare tutto sulle vetture più piccole, sicuramente pratiche e meno inquinanti: le vetture più piccole sono da sempre uno dei terreni fertili del mercato automobilistico francese, dunque sarebbe una proposta dalla doppia valenza, sia al livello di contrazione di inquinamento, sia per la crescita della produzione industriale francese. “Rendere il mercato francese chiaramente ostile (in particolare sotto il profilo fiscale) ai veicoli che emettono le maggiori quantità di carbonio e che sono ingombranti, è oggi una prima risposta dissuasiva che le esigenze dello sviluppo durevole permettono di rendere politicamente corrette o euro-compatibili” si legge in un documento firmato dall’Acsia. Questo sistema andrebbe praticamente ad escludere le vetture tedesche, da sempre le più potenti ed inquinanti, con consumi alti e con dimensioni molto elevate. Infatti proprio le vetture tedesche sono fra le più importate in Francia. In ogni caso una proposta del genere sarebbe un po’ troppo vincolante, del resto non si può bloccare l’importazione di vetture estere.