Fiat, Marchionne trasferisce Fiat Industrial in Olanda

Primo passo verso la smobilitazione italiana? Speriamo di no, ma Fiat inizia a muovere le proprie pedine. E’ di questi giorni l’annuncio del trasferimento di Fiat Industrial in Olanda: l’azienda completerà la fusione con Cnh Global nel 2013. Una fusione attesa da Fiat, che porterà numerosi benefici a livello economico-fiscale. Infatti ci sarà un risparmio, secondo gli analisti, di circa 150 milioni di euro sugli interessi del debito, inoltre a livello fiscale Fiat Industrial dovrà sottostare alle norme olandesi, sicuramente più accomodanti di quelle italiane. Basti pensare che in Olanda non esiste la tassazione dei dividendi, al contrario dell’Italia, dove viene tassato il 5% del totale, con una aliquota del 27.5%. Il presidente di Fiat Industrial, Sergio Marchionne, ha espresso grande soddisfazione per la fusione con Cnh. “Siamo soddisfatti di aver raggiunto un accordo sulla base della proposta migliorativa relativa alla fusione. Il completamento di questa operazione porterà a conclusione un lungo processo di semplificazione e di razionalizzazione della struttura societaria del gruppo e consentirà agli azionisti di entrambe le società di partecipare alle prospettive di crescita del terzo produttore mondiale di capital goods, che, per dimensioni e capacità di attrazione per gli investitori, sarà una autentica alternativa alle altre maggiori società operanti nel settore dei capital goods” spiega Marchionne in una intervista. Adesso bisogna capire se si tratta di una semplice occasione oppure se il trasferimento di Fiat Industrial in Olanda potrebbe voler significare qualcosa in più: Marchionne ha più volte smentito la volontà di trasferire il marchio Fiat negli Stati Uniti, ma è chiaro che una operazione del genere non può che alimentare qualche dubbio.