Fiat, Marchionne tranquillizza gli operai: “Fiat non lascia l’Italia”

E’ stato un fine settimana molto caldo per le sorti di Fiat in Italia. L’azienda automobilistica torinese ha infatti – nei giorni scorsi – pubblicato un comunicato molto importante, dove si paventava la possibilità di abbandonare il progetto Fabbrica Italia: non un vero e proprio abbandono totale, ma un ridimensionamento del progetto, date le difficoltà di Fiat nel mercato italiano dell’auto. Da qui anche la possibilità che Fiat potesse lasciare l’Italia, possibilità smentita da Sergio Marchionne, a.d. Fiat, al termine di un colloquio fra l’azienda e il Governo: al colloquio hanno partecipato anche il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ed il presidente di Fiat, John Elkann. Prima dell’incontro, Marchionne aveva spiegato come il Governo potesse fare di più, paragonando la situazione di Fiat in altri Paesi, come Serbia, Brasile o Polonia, Paesi dove Fiat riceve forti incentivi. “Il governo deve fare la sua parte per rimuovere quelle zavorre che stanno ancorando il nostro Paese al passato. L’azienda nel suo complesso non è malata, è sana ed è in ottima forma”, ha detto Marchionne. Al termine dell’incontro anche Mario Monti, presidente del Consiglio, ha commentato l’andamento della riunione con Fiat. “La Fiat non ha chiesto concessioni finanziarie e, se fossero state chieste, non sarebbero state accolte” ha spiegato Monti.