Fiat: “La Panda sarà prodotta a Pomigliano”

Quella del 9 luglio 2010 è una data molto importante per tutti i lavoratori dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco. La Fiat ha diramato un comunicato ufficiale proprio sulla situazione dello stabilimento campano di Pomigliano d’Arco. “Si è convenuto di dare attuazione all’accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali Fim, Uilm, Fismic e Ugl il 15 giugno scorso per la produzione della futura Panda a Pomigliano d’Arco. Tutti i firmatari dell’accordo, considerato che la grande maggioranza dei lavoratori ha dato il proprio assenso, hanno convenuto sulla necessità di dare continuità produttiva alla stabilimento e a tutto il sistema della componentistica locale, offrendo così prospettive future ai dipendenti dell’impianto di Pomigliano”.
In seguito al comunicato Fiat, l’a.d. del Lingotto, Sergio Marchionne ha scritto ed inviato una lettera a tutti i lavoratori Fiat. “Vi sto scrivendo prima di tutto come persona, con quel bagaglio di esperienze che la vita mi ha portato a fare. Ci troviamo in una situazione molto delicata, in cui dobbiamo decidere il nostro futuro. Si tratta di un futuro che riguarda noi tutti, come lavoratori e come persone, e che riguarda il nostro Paese, per il ruolo che vuole occupare a livello internazionale. Non nascondiamoci dietro il paravento della crisi. La crisi ha reso più evidente e, purtroppo, per molte famiglie, anche più drammatica la debolezza della struttura industriale italiana. La cosa peggiore di un sistema industriale, quando non è in grado di competere, è che alla fine sono i lavoratori a pagarne direttamente le conseguenze. Quello che noi abbiamo cercato di fare, e stiamo facendo, con il progetto “Fabbrica Italia” è invertire questa tendenza. Il vero obiettivo del progetto è colmare il divario competitivo che ci separa dagli altri Paesi e portare la Fiat a un livello di efficienza indispensabile per garantire all’Italia una grande industria dell’auto e a tutti i nostri lavoratori un futuro più sicuro”.
Soddisfazione anche da parte del Governo: il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, commenta così le dichiarazioni di Marchione: “È un accordo storico da esportare in altre imprese. Sono stati sconfitti gli anti-italiani e i salotti cialtroni anti-Mezzogiorno. L’intesa dimostra anche che il Sud può farcela da solo e può diventare la piattaforma produttiva del bacino Mediterraneo”.

Pietro Gugliotta