Fiat di Termini Imerese, parla il ministro Scajola

Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo economico, ha parlato della situazione dello Stabilimento Fiat di Termini Imerese. “Per Termini Imerese ci stiamo focalizzando sulle proposte più interessanti già pervenute, anzitutto sulle sei che riguardano il settore dell’automotive. Complessivamente, abbiamo ricevuto 21 manifestazioni d’interesse di cui 14 più concrete e 11 già in avanzata fase di analisi da parte del nostro advisor Invitalia. Alcuni dei proponenti stanno già realizzando i business plan per entrare nella fase più operativa. Resto fiducioso che riusciremo nei tempi previsti a garantire un futuro industriale e occupazionale a Termini Imerese nel settore automobilistico”. Dunque ricapitolando, tra le 14 proposte più concrete, oltre alle 6 che riguardano il settore dell’automotive, 3 sono nel settore manifatturiero, 1 nel settore agricolo, 3 nel campo della ricerca e 1 nel settore dei mass media.

Come si concluderà la vicenda? Ormai è chiaro il disimpegno della Fiat, nei prossimi giorni avverrà la presentazione del piano industriale del gruppo torinese e quindi si avrà la certezza sulle mosse della Fiat. Inoltre, leggendo le parole del sottosegretario dello Sviluppo Economico, Stefano Saglia, a proposito della proposta di portare a Termini Imerese la produzione di vetture elettriche, si capisce come l’idea non sembra attuabile.
“L’Enea sta compiendo dei passi da gigante sotto il profilo della ricerca nel settore dell’auto elettrica. Pero’, temo che la prospettiva dell’auto elettrica non sia soddisfacente a breve per lo stabilimento di Termini Imerese. In Italia, nelle citta’ di Milano, di Brescia, di Pisa e di Roma, si stanno avviando sperimentazioni per l’auto elettrica come city car, ma la prospettiva e’ ancora a medio e lungo termine”.