Due penalità in griglia a Sochi: 3 posizioni a Verstappen, ultimo Leclerc con nuova P.U.

leclerc

A Maranello c’è un’altra corsa. Quella per la nuova Power Unit. Gli ingegneri la annunciano pronta, con anticipo rispetto al previsto. Segno che il Cavallino scalpita in maniera decisa per le novità della prossima stagione, che dovrebbero permettere finalmente alla Scuderia di potersela giocare alla pari con gli avversari. Sarà la monoposto di Charles Leclerc a sperimentare per prima il nuovo ibrido. È per questo che il pilota monegasco sarà ultimo sulla griglia di domenica a Sochi, per la disputa del GP di Russia, quindicesima prova del Mondiale. La penalità, da regolamento, si applica dal quarto motore in poi. Proprio il caso della Rossa. E la Ferrari #16 è stata scelta perché il pacco batterie aveva riportato danni già nell’incidente del GP d’Ungheria. Rischioso continuare. Per Carlos Sainz la sostituzione sarà fatta con più calma, nelle prossime gare, “tenendo d’occhio il giusto compromesso tra competitività e impatto della penalizzazione” dichiarano in Ferrari.

Ma lo spunto principale per l’imminente gara è quello che riguarda la penalizzazione di Max Verstappen. L’Olandese dovrà scalare tre posizioni sulla griglia russa. La decisione dei giudici, non senza polemiche, arriva dopo lo spettacolare incidente con la Mercedes di Lewis Hamilton nello scorso GP di Monza. È già la seconda volta che i due si toccano, dopo l’incidente di Silverstone. Stavolta si eliminano a vicenda. Ce ne saranno ancora di episodi limite. Le prime guide di Red Bull e Mercedes se le continueranno a dare di santa ragione. Ne è sicuro anche Leclerc che giudica Max più aggressivo e Lewis più furbo. Di certo, aggiungiamo, è un Campionato che mancava da un po’. Si lotta ogni week-end sul filo dei millesimi, il clima appare surriscaldato e le scintille tra i due protagonisti saranno un fil-rouge che ci accompagnerà per un po’. Il divertimento è assicurato.

Andiamo sul circuito. È una pista, quella di Sochi, che ha sempre sorriso al Team Mercedes. Le sette edizioni della corsa iridata finora disputate hanno segnato quattro successi per Hamilton (2014-15-18-19), una vittoria per Nico Rosberg, nel 2016, e due per Bottas (2017 e 2020). Statistiche alla mano, si vince solo se si è presenti tra i primi tre sullo schieramento di partenza. Tecnicamente, il circuito di domenica prossima “permette di sorpassare” abbastanza agevolmente. Lecito quindi aspettarsi una gran rimonta del Cavallino ad opera di Leclerc, pronto ad esaltarsi ancor più in caso di pioggia. Sembra proprio che sia brutto tempo.

I quindici cavalli in più della Power Unit, l’eventuale fondo bagnato e soprattutto lo stile grintoso di Charles promettono delizie agli occhi degli appassionati di F1.

Per chiudere, sul fronte Costruttori, la Casa di Maranello, nell’ultima parte della stagione, sarà impegnata col Team McLaren per la conquista della terza piazza. Con la doppietta inattesa a Monza, messa a segno da Ricciardo e Norris la Scuderia inglese si è messa alle spalle di Mercedes e Red Bull. Relegando la Rossa al quarto posto, sebbene siano davvero pochi i punti di ritardo. E, tra le gare che mancano, ci sono almeno due “impianti” (Messico e Brasile) che possono sorridere agli uomini di Mattia Binotto.     

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