Codacons, class action contro i nuovi pedaggi in autostrada

Il Codacons si muove per gli automobilisti italiani. Come si legge sul sito dell’associazione, “il Codacons ha presentato oggi un esposto alla Commissione Europea in merito agli aumenti della tariffe autostradali scattati ieri in Italia, e introdotti dalla manovra anti-crisi del Governo. Il chiaro scopo di tali incrementi tariffari è quello di sgravare lo Stato dal mantenimento dell’Anas, che dovrà autofinanziarsi agendo direttamente con l’aumento del costo dei pedaggi e, dunque, a tutto sfavore degli automobilisti. L’aumento dei pedaggi potrebbe configurare addirittura un aiuto di Stato in favore dell’Anas, pratica vietata dalla Comunità europea, che con tale definizione intende tutti i finanziamenti a favore di imprese o produzioni, sia provenienti direttamente dallo Stato, inteso in senso ampio, sia da altri soggetti quali le imprese pubbliche, intese come quelle imprese nei confronti delle quali i poteri pubblici possono esercitare, direttamente o indirettamente, un’influenza dominante per ragioni di proprietà, di partecipazione finanziaria o della normativa che le disciplina”. Dunque una azione reale contro questo ulteriore “balzello” ai danni degli automobilisti, che se aggiunti ai rincari di assicurazioni, carburanti e quant’altro incide sulla spesa “automobilistica” dell’italiano medio, porta ad alzare i costi anche per una gita fuori porta. Il Presidente Codacons, Carlo Rienzi ha inoltre aggiunto :“Invitiamo gli automobilisti a conservare le ricevute dei pedaggi pagati ai caselli ai fini di una futura class action che potrà essere intentata per ottenere la restituzione delle maggiori somme pagate”.

Pietro Gugliotta