Chi inquina di più, paga di più: così cambia il bollo auto?

C’è una proposta che è potrebbe essere ben presto proposta al Parlamento, che potrebbe rivoluzionare il pagamento del bollo auto. Infatti in questi giorni si è tenuta una conferenza intitolata “Il GPL auto tra innovazione e ricerca”, organizzata da AssoGasLiquidi, nella quale alcuni politici fra cui Raffaello Vignali e Andrea Lulli, hanno confermato la volontà di un nuovo bollo auto, un bollo che dovrà favorire la mobilità sostenibile. La proposta dell’associazione, appoggiata dai due politici, vedrebbe un cambiamento nel bollo: non si pagherà più in base al rapporto della potenza del veicolo, ma in base ai livelli di emissione di CO2 dell’auto. “A me non piace lo slogan Chi inquina di più paga, tuttavia l’ipotesi di un bollo il cui importo dipenda dalle emissioni di CO2 è vista come concreta e auspicabile” spiega Vignali, a cui fa eco l’onorevole Lulli. “Bisogna premiare chi inquina meno o chi usa meno l’auto” afferma l’onorevole, da sempre sostenitore delle auto elettriche, che propone anche una sorta di proposta-bis: fare pagare di più a chi ha un chilometraggio più alto. Ma sicuramente la prima proposta, quella dell’importo variabile in base ai livelli di emissione di CO2 è quella più interessante. A sostenere questa proposta, molto interessante, ci sono anche due importanti associazioni: la prima è l’Aci, legata dunque al mondo delle auto, mentre piena disponibilità e pieno appoggio alla proposta è stato dato anche da Legambiente.

Pietro Gugliotta