Carburanti: nonostante l’accisa, benzina e diesel non aumentano

Il terremoto che alla fine di maggio ha colpito le popolazioni emiliane, è stato l’ultima causa del ricarico delle accise sul prezzo dei carburanti. Associazioni di consumatori e semplici cittadini avevano storto un po’ il naso all’ennesimo ricarico sul costo dei carburanti, nonostante la causa fosse assolutamente importante: la ricostruzione post-terremoto in Emilia Romagna. Nelle ultime settimane il prezzo dei carburanti aveva subito leggere flessioni, dunque una bella boccata d’aria per gli automobilisti. E proprio grazie alla flessione del prezzo del carburante, l’aumento delle accise non è stato praticamente avvertito dagli automobilisti. Infatti i 2.42 centesimi al litro, che venivano aggiunti sul prezzo di benzina e diesel (IVA inclusa), sono stati praticamente assorbiti dal calo dei prezzi dei carburanti. Luca Squeri, presidente di Figisc, Federazione italiana gestori impianti stradali carburante, ci spiega la situazione. “Considerato sia che le aziende hanno già incamerato margine per assorbire l’aumento delle accise, sia che la tendenza del mercato internazionale è al ribasso, sussistono le condizioni per una diminuzione media dei prodotti attorno ad 1,0 eurocent/litro nei prossimi giorni”. Dunque nonostante venerdi scorso, sia arrivato il ricarico dell’accisa, le medie nazionali dei prezzi di benzina e diesel sono rimaste pressochè immutate. Un segnale assolutamente incoraggiante per gli automobilisti italiani, ma più in generale per i cittadini italiani.