Carburanti, altri aumenti: la verde vola ancora a 1.60 euro al litro

La situazione libica continua ad innalzare il valore di molti beni di uso comune, quello che sembra aver recepito nel peggiore dei modi questo conflitto interno libico è sicuramente il carburante. Infatti in queste settimane il prezzo della benzina è salito fino alla soglia record di 1.60 euro al litro. Se allarghiamo lo sguardo anche ad un periodo più ampio, prendendo in esame dunque gli ultimi due mesi, che hanno visto le rivolte dei paesi del Nord Africa, vediamo come un pieno di carburante è aumentato di ben 4 euro. Si perchè se prima di questi conflitti, per un pieno si spendeva in media 74 euro, adesso il prezzo medio per un pieno di carburante si attesta a 78 euro. Ovviamente questa media è calcolata con dei prezzi “medi” non elevati, perchè al Sud Italia la benzina verde ha superato anche la soglia di 1.60 euro al litro, dunque il pieno supera abbondantemente gli 80 euro. E per il futuro? Secondo Luca Squeri, Presidente Nazionale Figisc Confcommercio, il peggio sembra essere passato, adesso i prezzi dovrebbero avere un periodo di stabilità. “Per gli immediati prossimi giorni ci si puo’ attendere un attimo di pausa per il prezzo dei carburanti. Nella settimana appena trascorsa, si registra ancora una forte tendenza all’aumento dei fattori internazionali e dei prezzi interni, nonostante un lieve apprezzamento del cambio euro/dollaro. Il prezzo Italia e’ cresciuto di +0,026 euro/litro per la benzina e di +0,028 per il gasolio”. In una ipotetica classifica europea dei prezzi dei carburanti, l’Italia si piazza al nono posto per il prezzo della benzina verde, mentre al quinto posto per il prezzo del gasolio.

Pietro Gugliotta