Carburante, prezzi alle stelle per esodo di Pasqua e il Codacons attacca

Ogni anno è sempre la stessa storia: in occasione di feste, o lunghi “ponti” fra una vacanza e l’altra, molti italiani si mettono in viaggio per le autostrade italiane per trascorrere le vacanze fuori dalle città. Ma anno dopo anno, la situazione diventa insostenibile: il prezzo del carburante in queste occasioni, sale alle stelle e i consumatori non ci stanno. E chi vorrà mettersi in viaggio nelle prossime ore, per l’esodo di Pasqua, troverà nell’uovo di Pasqua una bella sorpresa: il prezzo di benzina e gasolio è aumentato, con 10 euro in più per un pieno di benzina, mentre per un pieno di gasolio, l’aumento è di circa 8 euro in più.

Il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, in una nota apparsa sul sito dell’associazione dei consumatori, tuona contro le compagnie petrolifere, chiedendo un intervento del Governo a proposito dell’eliminazione dei millesimi di euro, dal prezzo della benzina.
“Tutti i prezzi in Italia sono indicati in centesimi, ad eccezione dei carburanti, i cui listini vengono espressi in millesimi. Tale circostanza da una parte rende più confusa e meno immediata la percezione dei prezzi di benzina e gasolio da parte degli utenti, dall’altra rende i listini maggiormente ballerini. Chiediamo quindi un intervento da parte del Governo per eliminare in tempi brevi i millesimi dall’indicazione dei prezzi nel settore dei carburanti, così da aumentare la concorrenza e la trasparenza in favore dei consumatori.  I forti rincari registrati in queste ore per benzina e gasolio, che fanno si che un pieno costi oggi oltre 10 euro in più rispetto allo scorso anno, avranno ripercussioni pesantissime sulle tasche delle famiglie determinando un aggravio generalizzato di prezzi e tariffe e una maggiore spesa tra costi diretti e indiretti quantificabile in circa 200 euro ad automobilista su base annua”.