Carburante, è partita la campagna “prezzo amico” in autostrada

Il prezzo della benzina si trova su una altalena, ma spesso è rivolta verso l’alto. I pedaggi autostradali – come progettato nella manovra finanziaria del Governo – dovrebbero aumentare a luglio e nelle autostrade dove ancora non c’erano, verranno istituiti. Si prospetta una estate molto calda per gli automobilisti italiani, che finalmente ricevono una notizia positiva. Infatti Autostrade e l’Unione Petrolifera, insieme ai gestori delle stazioni di servizio autostradali, hanno firmato un accordo per ridurre il prezzo del carburante in autostrada. E’ stata infatti lanciata da qualche giorno la campagna “Prezzo amico”, fare rifornimento in autostrada sarà più conveniente. La campagna è stata già lanciata ed è attiva sulla rete autostradal dai primi di giugno, prevede la riduzione di almeno 6 cent al litro sul prezzo consigliato dala compagnia petrolifera, nei self-service. Inoltre Autostrade sta poi installando pannelli-prezzi elettronici, che verranno alimentati ad energia solare, e saranno aggiornati direttamente e automaticamente dal gestore o dalla società petrolifera che rende visibile il prezzo praticato. Ecco il commento dell’amministratore delegato di Autostrade, Giovanni Castellucci. “Con questa iniziativa abbiamo voluto dare un ulteriore contributo per contrastare in modo concreto il generale aumento del prezzo dei carburanti. Mettendo a disposizione delle società petrolifere e dei gestori circa 5 milioni di euro, assicuriamo a tutti gli automobilisti che fanno rifornimento sulla nostra rete prezzi tra i più bassi in Italia”. Anche il presidente dell’Unione Petrolifera, Pasquale De Vita, ha espresso parole di apprezzamento per l’iniziativa. “Mi auguro che si possa allargare il più rapidamente possibile ad un numero maggiore di stazioni di servizio. Si tratta di un’iniziativa che spinge l’automobilista a cambiare le abitudini quando va a fare benzina. Scendendo dall’auto, il consumatore si renderà conto che non c’è grande differenza di prezzo dei carburanti rispetto agli altri Paesi dell’Unione Europea”.

Pietro Gugliotta