Autovelox illegali, 300 indagati e 120 Comuni coinvolti

Si sono da poco concluse le indagini sulle postazioni Autovelox truccate: sono ben 300 gli indagati, con 120 Comuni italiani coinvolti per aver installato questi apparecchi, per un giro economico che potrebbe essere pari a 13 milioni di euro, praticamente rubati dalle tasche dei guidatori italiani. Ora chiaramente si è in attesa dell’inizio del processo, sono ben 92 le Procure competenti. L’indagine è iniziata nel giugno 2009, quando la Procura della Repubblica di Sala Consilina sequestrò 50 Velomatic in tutta Italia. Quali erano le irregolarità riscontrate su questi autovelox? Innanzitutto erano clonati, ossia con lo stesso numero di matricola. I dispositivi non omologati, non venivano anche tarati e revisionati, ma subito posizionati sulle strade. I dispositivi riuscivano a rilevare la velocità dell’auto, aumentandola di circa 10-30 km/h, in modo che chi non superava il limite di velocità, veniva comunque multato per eccesso di velocità. Si tratta dunque di una mega truffa ai danni degli automobilisti italiani, che vede tutti gli imputati colpevoli di numerose ipotesi di reato, fra cui abuso d’ufficio, falsità ideologica e usurpazione di funzioni pubbliche. Sono oltre 100.000 i verbali riconducibili a questi autovelox Velomatic nel periodo fra il 2007 ed il 2009, gli anni presi in considerazione dalla Procura. Pressochè impossibile ricevere rimborso: il Tribunale infatti dovrebbe attestare la colpa dei Comuni, e fra ricorsi e appelli si andrebbe molto per le lunghe. Stesso discorso per chi ha subito una decurtazione dei punti della patente: sarà impossibile riaverli indietro. Non resta che attendere i provvedimenti che le 92 Procure italiane prenderanno al termine del processo.

Pietro Gugliotta