Ancora modifiche al Codice della Strada

codice_della_stradaSembra un cantiere in perenne lavoro, e questa volta sarà il Senato a mettere le mani sul Codice della Strada. Stavolta verranno ascoltate anche alcune proposte dell’ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale).

La Commissione Trasporti della Camera dei Deputati aveva già da tempo fatto una corposa revisione del Codice, ma al momento di diventare legge il Senato ha deciso di approntare delle modifiche. Probabilmente per la fine di ottobre tornerà alla Camera per l’ultima lettura. Voci di corridoio annunciano due novità importanti; la prima è la cancellazione delle multe maggiorate alla notte, la seconda è l’abolizione della detrazione dei punti sulla patente per le infrazioni commesse alla guida di biciclette.

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Intanto la Commissione Lavori Pubblici del Senato sta ascoltando varie associazioni tramite un programma di audizioni, per raccogliere consigli e suggerimenti. Tra i soggetti ascoltati più noti c’è il presidente dell’ASAPS, Giordano Biserni, che ha presentato parecchie proposte, alcune delle quali molto utili.

Innanzitutto propone l’aumento dei controlli con etilometro; nel 2006 sono stati effettuati 250000 controlli, 800000 nel 2007, 1,4 milioni nel 2008 e probabilmente a fine 2009 si arriverà a 1,8 milioni di controlli. Quindi come fa notare il presidente dell’ASAPS la probabilità di essere sottoposti ad un controllo è passata da uno ogni 140 anni a uno ogni 18 anni. Il traguardo sarebbe arrivare a 4-5 di controlli l’anno. L’ASAPS propone tre anni di obbligo del tasso di alcol a chi viene colto positivo a un controllo. Inoltre vorrebbe imporre ai comuni con almeno 5000 abitanti l’acquisto (e il relativo uso) di un etilometro.

Per aumentare i controlli viene proposta l’istituzione di una Polizia dei Trasporti, adibita nel controllo e nella repressione delle infrazioni operate dai guidatori professionali e dai loro datori di lavoro. Questo richiederebbe nuove assunzioni, e di conseguenza soldi.

Biserni punta anche a Corsi di recupero punti più seri, magari con esame finale teorico e pratico. Inoltre vuole appoggiare un’idea spagnola che assegnerebbe i 2 punti bonus se non si sono commesse infrazioni solo se sono stati raggiunti gli obbiettivi per la diminuzione dell’incidentalità stradale.

Inoltre si propone di aumentare la sensibilità all’educazione stradale, molto scarsa e sottovalutata in Italia. Critiche anche sulla possibilità di aumentare in alcuni tratti di autostrada il limite a 150 km/h, visto soprattutto che le nostre strade non sono le migliori d’Europa. Un’altra idea molto utile è quella di avere dei catasti degli incidenti stradali, per capirne meglio le motivazioni e quindi cercare delle soluzioni per arginarli.

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