Ritorna la mitica Isotta, ora con il nome di Marcolino dopo la presentazione del prototipo al recente Salone di Ginevra

bmw isotta

Molti non più giovani ricordano, magari anche con una punta di malinconia, la mitica Isotta, quella strana auto a cui si accedeva attraverso un portellone anteriore, con due sedili più altri due di fortuna posizionati posteriormente. Quella vettura era progettata in Italia ma costruita da BMW in Germania. Fu un successo nonostante fosse molto particolare, venduta in 461 mila unità, un record per l’epoca.

Oggi la Micro Mobility Systems con sede a Kusnacht, nel cantone svizzero di Zurigo, l’ha fatta risorgere con un nuovo nome, dopo averla proposta sotto forma di prototipo a marzo di quest’anno al Salone di Ginevra, giocando, di fatto, in casa. La nuova Marcolino ha una linea molto simile alla vecchia Isotta, sempre col portellone d’accesso frontale ma è elettrica, dotata di un motore da 15Kw, pari a 20,4CV. E’ pronta per la produzione di serie da parte della Tazzari Ev di Imola, un’azienda già con esperienza nel settore dei veicoli elettrici ma la parte commerciale è curata da Micro che ha già raccolto 1500 ordini, anche grazie al prezzo contenuto, circa 12 mila Euro.

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