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Il 62% degli Italiani vuole le auto ecologiche

28 maggio 2010

Uno studio internazionale, condotto dalla società di consulenze Accenture, ha mostrato come in molti guidatori vorrebbero una vettura ecologica. Intervistando più di 1800 consumatori, ben il 43% ha dichiarato infatti di voler acquistare una vettura ibrida o elettrica, nel giro di due anni. Il perchè, è presto detto: notevoli sconti infatti sono disponibili su queste vetture che, a parità di prezzo con una vettura alimentata a carburante, “pagano” il fatto di essere alimentate con un materiale che non inquina e non ha prezzi elevati.
Non solo risparmio e rispetto della natura, ma anche comfort, prestazioni e stile fra le motivazioni che spingono i consumatori mondiali a voler scegliere le vetture ecologiche. Altro dato interessante è quello sulle auto ibride: l’80% degli interesssati ad una vettura ecologica, sceglie quella ibrida, preferita rispetto alle auto elettriche.
Il dato forse più sorprendente, riguarda però l’Italia: infatti se consideriamo solo i dati raccolti nel nostro paese, la percentuale dal 43% passa al 62%. Un dato molto chiaro che però non trova grande riscontro con l’attuale parco auto dell’Italia. Una sorta di “vorrei ma non posso..” quello che emerge da questo studio, dove possiamo forse evidenziare la crisi del comparto auto. Commenta questi dati, il Managing Director del settore automotive di Accenture, Luca Mentuccia, che oltre ad esaltare il mercato ecologico, ci da una chiave di lettura interessate sui “servizi a bordo“, sempre meno “opzionali”. “Il settore automobilistico attraversa un’importante fase evolutiva sia in Italia che a livello internazionale e i consumatori che si avvicinano alle autovetture ibride sono sicuramente interessati a veicoli ad energie alternative, ma vogliono anche avere a bordo servizi innovativi rispetto agli standard previsti sulle vetture tradizionali. Sicurezza, salvaguardia dell’ambiente e intrattenimento diventano elementi di valutazione per la scelta di un’autovettura. Attraverso il nostro studio, al momento focalizzato sull’Europa, abbiamo verificato che i servizi a bordo giocheranno un ruolo fondamentale e i costruttori hanno ora la possibilità di scendere in campo mettendo a disposizione dell’industria automobilistica le proprie competenze per differenziarsi sul mercato. Per loro sarà determinante stabilire partnership strategiche con i fornitori degli strumenti a bordo in modo da sviluppare competenze specifiche e integrate”.

Pietro Gugliotta



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