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	<title>Moto e Auto - News dal mondo dei motori &#187; News e curiosità</title>
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	<description>News dal mondo dei motori</description>
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		<title>Mercato dell&#8217;auto, parte male il 2012: a gennaio -16.93%</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 12:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mercato dell&#8217;auto parte male in questo 2012 appena arrivato: il mese di gennaio 2012 infatti ha offerto la peggiore prestazione in fatto di vendite degli ultimi dodici anni. A gennaio sono state immatricolate 137.119 auto, contro le 165.073 immatricolazioni del gennaio 2011, mostrando un calo netto del -16.93%. Se consideriamo che il mese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/mercato-auto21.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5547" src="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/mercato-auto21-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il <strong>mercato dell&#8217;auto</strong> parte male in questo <strong>2012</strong> appena arrivato: il mese di <strong>gennaio 2012</strong> infatti ha offerto la peggiore prestazione in fatto di vendite degli ultimi dodici anni. A gennaio sono state <strong>immatricolate 137.119 auto,</strong> contro le 165.073 immatricolazioni del gennaio 2011, mostrando un calo netto del <strong>-16.93%</strong>. Se consideriamo che il mese di gennaio 2011 era già in netto calo sul mese di gennaio 2010, capiamo la gravità dell&#8217;andamento del mercato dell&#8217;auto. La crisi continua a non risparmiare nemmeno il settore delle <strong>auto usate</strong>: i passaggi di proprietà a gennaio sono stati 349.222, in calo del <strong>-4.27%</strong> rispetto a gennaio 2011. Una situazione davvero molto difficile, che segue il trend degli ultimi mesi del 2011. <em>&#8220;Il 2012 apre in modo drammatico e registra il risultato peggiore degli ultimi dodici anni&#8221;,</em> con un mercato in crisi a perderci è anche lo Stato: questo è il pensiero di <strong>Filippo Pavan Bernacchi,</strong> presidente di <strong>Federauto</strong>. <em>&#8220;Perde circa 5mila euro calcolando l&#8217;Iva e le varie tasse e imposte. Senza contare i milioni di euro stanziati per gli ammortizzatori sociali di chi ha perso il lavoro nel settore&#8221;</em> spiega il numero uno di Federauto. Anche <strong>Unrae</strong> è preoccupata dal futuro del settore dell&#8217;auto, tanto da chiedere una mano importante al Governo. <em>&#8220;Occorre un tangibile segno di attenzione al rilancio di un settore che negli ultimi 10 anni, direttamente o indirettamente, ha contribuito con più di 600 miliardi di euro alle entrate dello stato e che incide, nel complesso della filiera, per ben l’11,4% del pil&#8221;.</em></p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Carburanti, il prezzo non accenna a diminuire: la verde a quota 1.84 euro al litro</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante il prezzo del greggio non sia cresciuto negli ultimi giorni, non accenna a diminuire il prezzo dei carburanti in Italia. Il prezzo dei carburanti resta molto alto, fra i più elevati d&#8217;Europa, con picchi in centro Italia che raggiungono quota 1.84 euro al litro per quanto riguarda la benzina. Ma la forbice fra gasolio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/benzina-diesel2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5526" src="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/benzina-diesel2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nonostante il prezzo del greggio non sia cresciuto negli ultimi giorni, non accenna a diminuire il <strong>prezzo dei carburanti</strong> in Italia. Il prezzo dei carburanti resta molto alto,<strong> fra i più elevati d&#8217;Europa,</strong> con picchi in centro Italia che raggiungono quota 1.84 euro al litro per quanto riguarda la benzina. Ma la forbice fra gasolio e verde si è assottigliata, così anche chi fa il pieno di gasolio è costretto a spendere di più. Da più parti arriva la richiesta al Governo di eliminare alcune accise dal costo dei carburanti: togliendo alcune <strong>accise</strong>, il prezzo dei carburanti potrebbe finalmente scendere, permettendo agli automobilisti italiani di ricevere una ottima boccata d&#8217;ossigeno. Basti pensare che fra aumenti del greggio e accise, il prezzo del gasolio nel 2011 è aumentato del 26%, una quota spaventosa. La situazione è preoccupante: se già adesso la benzina ha superato la quota di 1.80 euro al litro, con eccezioni in diverse parti d&#8217;Italia, dove la benzina ha un prezzo addirittura maggiore, non è lontano immaginare una benzina a quota due euro nei prossimi mesi. C&#8217;è lo spettro dell&#8217;<strong>aumento dell&#8217;Iva</strong>: il <strong>primo ottobre</strong> entrerà in vigore una norma che aumenterà il peso dell&#8217;Iva, che crescerà del 2%, aumentando dal 21 al 23%. Questo aumento comporterà inevitabilmente una crescita del prezzo dei carburanti, che dunque potrebbe già superare quota due euro al litro, poco dopo la stagione estiva.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Patente B, cambiano le norme per il rinnovo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:42:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Governo Monti è al lavoro, dopo il decreto legge sulle liberalizzazioni, per presentare nelle prossime settimane un nuovo decreto, questa volta sulle semplificazioni. Fra i settori che dovrebbero essere coinvolti, c&#8217;è anche quello dei motori. Infatti verranno abolite 333 leggi, ritenute superflue, e si cercherà di snellire le procedure burocratiche che rallentano e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/patente_di_guida.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2741" src="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/patente_di_guida.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il <strong>Governo Monti</strong> è al lavoro, dopo il decreto legge sulle liberalizzazioni, per presentare nelle prossime settimane un nuovo <strong>decreto</strong>, questa volta sulle <strong>semplificazioni</strong>. Fra i settori che dovrebbero essere coinvolti, c&#8217;è anche quello dei motori. Infatti verranno abolite 333 leggi, ritenute superflue, e si cercherà di snellire le procedure burocratiche che rallentano e non poco il rilascio di certificati e documenti, il tutto per diminuire il costo della pubblica amministrazione, ma sopratutto per dare ai cittadini un servizio più rapido ed efficiente. Dicevamo del settore d motori: ci dovrebbero essere novità per quello che riguarda il <strong>rinnovo della patente B</strong>. Sarà più snella la procedura: fino ad 79 anni, il guidatore potrà recarsi dal proprio medico di base, che potrà effettuare la visita medica e consegnare il certificato di idoneità psico fisica, fondamentale per il rinnovo della patente. Per coloro che hanno compiuto 80 anni invece la procedura sarà diversa: dovranno rivolgersi all&#8217;Ulss o ad un ufficio competente per sottoporsi ad un accertamento. Saranno allungate le scadenze per le <strong>patenti di guida per gli autocarri,</strong> di peso superiore alle 3.5 tonnellate, e più in generale per tutti i veicoli pesanti. A differenza del metodo attuale, che prevede un accertamento biennale, adesso la scadenza è stata aumentata a cinque anni. Dovrebbero essere snelliti anche i <strong>tempi di rilascio</strong> dei contrassegni per l&#8217;invalidità, che verrà rilasciato con l&#8217;accertamento del medico di invalidità. Si spera che tutte queste norme vengano approvate al più presto, per permettere ai cittadini italiani di risparmiare tempo e denaro su queste pratiche.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Honda, record di vendite per le vetture ibride: superata quota 800 mila</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La casa automobilistica giapponese Honda è da sempre molto attenta alle questioni relative all&#8217;inquinamento, come dimostra il suo impegno nella diffusione della propria sezione ibrida. Un atteggiamento poi ripreso anche da molte altre case automobilistiche, che ha permesso a questa grande azienda giapponese di eccellere nel campo delle vetture ibride. E non sono solo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/honda-jazz-hybrid.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5504" src="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/honda-jazz-hybrid-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La casa automobilistica giapponese <strong>Honda</strong> è da sempre molto attenta alle questioni relative all&#8217;inquinamento, come dimostra il suo impegno nella diffusione della propria sezione <strong>ibrida</strong>. Un atteggiamento poi ripreso anche da molte altre case automobilistiche, che ha permesso a questa grande azienda giapponese di eccellere nel campo delle vetture ibride. E non sono solo i giudizi tecnici o dei critici a incoronare la Honda, ma anche i dati di vendita. Infatti la direzione vendite della casa giapponese ha informato che Honda ha raggiunto quota <strong>800 mila auto ibride vendute,</strong> un numero davvero importante. Una ascesa iniziata diversi anni fa ma accentuata nel 2009, quando erano state superate le 400 mila unità ibride vendute, con un boom che è aumentato di anno in anno: basti pensare che nel 2011 erano state vendute 200 mila auto ibride in oltre 50 Paesi. Il Giappone fa la parte del leone in questo mercato: il 45% delle vetture Honda vendute nel paese asiatico, sono ibride. Il primo modello ibrido proposto dalla Honda fu la Insight, che offriva la doppia alimentazione elettrica-benzina nel lontano 1999, sono stati fatti tantissimi passi in avanti dal &#8217;99 e la casa giapponese adesso è una delle case automobilistiche più all&#8217;avanguardia nel campo dell&#8217;ibrido. In <strong>Italia</strong> le vetture ibride non sono molte diffuse, sia per i costi molto alti dei modelli ibridi, sia per una rete di alimentazione quasi assente, ma Honda ha sul listino italiano ben tre modelli ibridi: si tratta della <strong>Honda Insight,</strong> della <strong>Honda CR-Z coupè</strong> e della <strong>Honda Jazz Hybrid,</strong> che nei giorni scorsi ha vinto il Premio Natura come vettura più ecologica dell&#8217;anno.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Record per Volkswagen: la Golf è l&#8217;auto più venduta del 2011 in Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 11:41:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuano gli ottimi risultati dell&#8217;azienda tedesca Volkswagen in Europa: nonostante si tratti di una vettura vicina alla fine del ciclo, è proprio la Volkswagen Golf l&#8217;auto più venduta in Europa nel 2011. Sono 484.547 le unità di Volkswagen Golf vendute in tutti i paesi europei nel corso di questo 2011 appena trascorso, dimostrando come gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/Volkswagen_Logo1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5491" src="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/Volkswagen_Logo1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Continuano gli ottimi risultati dell&#8217;azienda tedesca <strong>Volkswagen</strong> in Europa: nonostante si tratti di una vettura vicina alla fine del ciclo, è proprio la <strong>Volkswagen Golf</strong> l&#8217;<strong>auto più venduta in Europa nel 2011</strong>. Sono <strong>484.547</strong> le unità di Volkswagen Golf vendute in tutti i paesi europei nel corso di questo 2011 appena trascorso, dimostrando come gli europei siano molto attenti a questa vettura: infatti non è la prima volta che la Golf è l&#8217;auto più venduta in Europa. E&#8217; già successo dal 2008 al 2011, ogni anno la regina delle vendite in Europa è proprio la Golf, ma già nel 2000, nel 2001 e nel 2004 la Golf si era classificata prima in questa classifica di vendite. Dunque il 2011 si dimostra una ottima annata per la casa automobilistica tedesca, che piazza sul secondo gradino del podio di questa importante classifica, anche un&#8217;altra vettura: la <strong>Volkswagen Polo</strong>. Per la Polo sono 356.490 le unità vendute in Europa, un altro ottimo risultato. Completano la classifica delle auto più vendute in Europa, al terzo posto la<strong> Ford Fiesta,</strong> al quarto posto la Opel Corsa, in quinta posizione troviamo ancora la Opel con il modello Astra, mentre al sesto posto si piazza la Renault Clio, in settima posizione la Ford Focus, ottavo posto per la Renaul Megane, mentre chiudono la classifica delle dieci auto più vendute in Europa, al nono posto la Volkswagen Passat e al decimo posto la Peugeot 207.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Monti approva le liberalizzazioni: ecco le novità per il mondo dei motori</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 11:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nello scorso fine settimana, il governo Monti ha approvato il decreto sulle liberalizzazioni. Sono davvero tanti gli aspetti che cambieranno: i settori coinvolti dalle liberalizzazioni infatti sono diversi, si passa dalle farmacie ai notai, passando per banche ed energia. Ma ci sono diversi cambiamenti anche nell&#8217;ambito dei motori. Il primo passo importante è stato fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/monti2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5480" src="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/monti2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nello scorso fine settimana, il governo Monti ha approvato il <strong>decreto sulle liberalizzazioni</strong>. Sono davvero tanti gli aspetti che cambieranno: i settori coinvolti dalle liberalizzazioni infatti sono diversi, si passa dalle farmacie ai notai, passando per banche ed energia. Ma ci sono diversi cambiamenti anche nell&#8217;ambito dei motori. Il primo passo importante è stato fatto nel settore dei <strong>carburanti</strong>: i gestori degli impianti di rifornimento, potranno acquistare il carburante dove è più conveniente. Ciò permetterà loro di slegarsi dalla compagnia petrolifera di riconoscimento. Altra importante notizia in ambito di carburanti e rifornimento, riguarda i distributori fuori dai centri abitati, che non avranno più limiti per la distribuzione degli impianti self service. I distributori potranno inoltre vendere merci diverse dai carburanti, come alimentari, tabacchi e giornali. Altro punto importante, le <strong>assicurazioni</strong>: per venire incontro ai cittadini, sarà possibile ottenere uno sconto sull&#8217;Rc Auto installando la scatola nera sulle auto. Stop ai contrassegni cartacei, facilmente falsificabili: si passerà ai contrassegni elettronici. Gli agenti assicurativi dovranno presentare tre preventivi Rca, dunque oltre quello della compagnia che rappresentano, dovranno presentare due preventivi di concorrenza. Altro settore toccato dalle liberalizzazioni è quello delle <strong>autostrade</strong>: verrà istituita una autorità che dovrà vigilare sui pedaggi autostradali, in modo da definire le tariffe che i gestori dovranno applicare. Chiudiamo con i <strong>taxi</strong>: via libera alle licenze part-time, inoltre non saranno più i comuni a regolare le licenze, ma sarà compito dell&#8217;Autorità dei trasporti.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Audi, rinviato il lancio del mini crossover Q1</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 15:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;azienda tedesca Audi, ha deciso di rinviare il lancio del nuovo veicolo: si trattava del mini crossover Q1. Per cavalcare l&#8217;onda del downsize che sta spopolando, l&#8217;Audi aveva pensato di lanciare questa vetura nel 2013, ma alcune perplessità hanno fatto si che il progetto Q1 venisse rimandato. Il mercato in questo periodo ha una forte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/audi_logo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-838" src="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/audi_logo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;azienda tedesca <strong>Audi</strong>, ha deciso di <strong>rinviare il lancio</strong> del nuovo veicolo: si trattava del <strong>mini crossover</strong> <strong>Q1</strong>. Per cavalcare l&#8217;onda del downsize che sta spopolando, l&#8217;Audi aveva pensato di lanciare questa vetura nel 2013, ma alcune perplessità hanno fatto si che il progetto <strong>Q1</strong> venisse rimandato. Il mercato in questo periodo ha una forte domanda di vetture sempre più piccole, ma potenti ed accessoriate: è il caso dei crossover ultra compatti, dove al momento spadroneggiano sia la Nissan Juke che la Mini Countryman. Nei prossimi mesi, arriveranno su questo tipo di mercato, altri modelli, come per esempio la Opel Mokka, la Fiat Ellezero, la Ford Ecosport. Quali sono le perplessità in casa Audi? Sicuramente la produzione di un tale veicolo, sarà molto costosa: ciò comporta che il prezzo sarà difficilmente alla portata di tutti &#8211; come tutta la gamma Audi del resto &#8211; ma ciò potrebbe rivoltarsi contro perchè i prezzi delle concorrenti sono molto più bassi, della stima fatta di 25.000 euro. Ciò comporterebbe un flop quasi scontato, dunque c&#8217;è molta attenzione in casa Audi. Al momento si parla del possibile lancio non prima della fine del 2014, o più probabilmente nei primi mesi del 2015, se rientreranno i dubbi ed il progetto sarà confermato.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Bmw richiama 235.000 Mini a rischio incendio</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 08:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sicurezza stradale]]></category>
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		<description><![CDATA[Grande imbarazzo in casa Bmw: il gruppo tedesco ha infatti affrettato la procedura di richiamo per almeno 235.000 unità di Mini. La piccola vettura infatti presenta una disfuzione: alcuni modelli, prodotti dal 14 novembre 2006 al 18 gennaio 2011, potrebbero avere un difetto al circuito elettrico della pompa dell&#8217;acqua. Il difetto non permetterebbe il corretto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/mini-roadster1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5465" src="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/mini-roadster1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Grande imbarazzo in casa <strong>Bmw</strong>: il gruppo tedesco ha infatti affrettato la procedura di <strong>richiamo</strong> per almeno <strong>235.000 unità</strong> di <strong>Mini</strong>. La piccola vettura infatti presenta una disfuzione: alcuni modelli, prodotti dal 14 novembre 2006 al 18 gennaio 2011, potrebbero avere un difetto al circuito elettrico della pompa dell&#8217;acqua. Il difetto non permetterebbe il corretto funzionamento della pompa dell&#8217;acqua, che a questo punto non riuscirebbe a raffreddare il turbocompressore, provocando un surriscaldamento eccessivo, che potrebbe portare ad un incendio nel vano motore. Una situazione da non sottovalure, il gruppo tedesco ha subito disposto tutte le procedure per avviare questa grande campagna di richiamo, nonostante il richiamo sia a scopo precauzionale. I modelli coinvolti sono: <strong>Mini Cooper S</strong> prodotta da 2007 al 2011, <strong>Mini Cooper S Clubman</strong> (2008-2011), <strong>Mini Cooper S Cabrio</strong> (2009-2011),<strong> Mini Cooper JCW</strong> (2009-2011), <strong>Mini Cooper JCW Clubman</strong> (2009-2011)<strong>, Mini Cooper JCW Cabrio</strong> (2009-2011) e<strong> Mini Cooper S Countryman</strong> prodotta nel 2011. In <strong>Italia</strong> &#8211; fanno sapere da BMW Italia &#8211; sono <strong>9.578 Mini</strong> interessate a questa campagna di richiamo. Gli interessanti saranno presto avvisati e convocati presso le officine autorizzate per poter effettuare un controllo gratuito dell&#8217;impianto elettrico della pompa dell&#8217;acqua.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Benzinai, si prospetta uno stop di sette giorni?</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 09:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carburanti]]></category>
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		<description><![CDATA[In attesa dell&#8217;ufficialità sul decreto liberalizzazioni, in particolare sulle determinazioni che riguardano il settore delle pompe di carburante, i benzinai non ci stanno e proclamano uno sciopero, con date ancora da stabili, di almeno sette giorni. Se le voci sul decreto delle liberalizzazioni saranno confermate, i benzinai incroceranno le braccia: a confermare la possibile minaccia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/scioperobenzina3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5452" src="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/scioperobenzina3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In attesa dell&#8217;ufficialità sul <strong>decreto liberalizzazioni,</strong> in particolare sulle determinazioni che riguardano il settore delle pompe di carburante, i <strong>benzinai</strong> non ci stanno e proclamano uno <strong>sciopero</strong>, con date ancora da stabili, di almeno <strong>sette giorni</strong>. Se le voci sul decreto delle liberalizzazioni saranno confermate, i benzinai incroceranno le braccia: a confermare la possibile minaccia sono due associazioni la <strong>Fegica</strong> e la <strong>Faib</strong>. &#8220;<em>Hanno vinto ancora una volta le compagnie petrolifere e quindi sarà serrata per almeno dieci giorni&#8221;</em> spiegano dalle associazioni sindacali , che poi dichiarano <em>&#8220;non ci sarà nessun impianto multimarca, così come anche l’Antitrust aveva chiesto recentemente; nessuna libertà per i gestori di rifornirsi sul libero mercato alle condizioni più convenienti per poter dare agli automobilisti italiani prezzi più bassi dei carburanti&#8221;</em> conclude la nota. Ma <strong>Roberto Alesse,</strong> presidente dell’<strong>Autorità Garante,</strong> frena i benzinai. <em>&#8220;Le organizzazioni di categoria sanno bene che la legge sugli scioperi e la regolamentazione di settore prevedono limitazioni, in particolare sulla durata e sulla garanzia di servizi pubblici essenziali, che non può eccedere le 72 ore. Qualunque comportamento difforme rispetto a ciò è, pertanto, illegittimo e come tale andrebbe valutato&#8221;</em> conclude il presidente dell’Autorità Garante. Vedremo l&#8217;evolversi della situazione nei prossimi giorni.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Milano, con l&#8217;Area C diminuisce il traffico ma aumenta lo smog</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e curiosità]]></category>
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		<category><![CDATA[diminuito]]></category>
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		<category><![CDATA[Provincia di Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra paradossale, ma è tutto vero. Lunedì è partito il provvedimento del Comune di Milano, denominato Area C, che vieta l&#8217;ingresso in centro, a meno di un pagamento di 5 euro giornalieri: una cifra non alla portata di tutti, che ha scoraggiato in molti. Infatti il flusso delle auto nella zona del centro è drasticamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/Area-C-Milano.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5442" src="http://www.motoeauto.eu/wp-content/uploads/Area-C-Milano-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sembra paradossale, ma è tutto vero. Lunedì è partito il provvedimento del Comune di Milano, denominato <strong>Area C,</strong> che vieta l&#8217;ingresso in centro, a meno di un pagamento di 5 euro giornalieri: una cifra non alla portata di tutti, che ha scoraggiato in molti. Infatti il<strong> flusso delle auto</strong> nella zona del centro è drasticamente <strong>diminuito</strong>, ma secondo i primi dati non è diminuito l&#8217;<strong>inquinamento,</strong> anzi è <strong>aumentato</strong>. Sembra un po&#8217; assurdo ma è così: i livelli di inquinamento infatti hanno sforato abbondantemente la soglia prevista. Lunedì il Pm10 ha toccato punti superiori ai 100mg/mc, in diverse zone della città. Così come nel resto della provincia di Milano, dove lo smog ha superato la soglia consentita per sette giorni consecutivi. Per cercare di risolvere questa situazione è proprio la <strong>Provincia di Milano,</strong> nella persona dell&#8217;assessore all&#8217;Ambiente, Cristina Stancari, a decidere un provvedimento ancora più duro: <em>&#8220;Se l&#8217;inquinamento non diminuirà lunedì scatterà l&#8217;ordinanza antismog. Come avevamo già avuto modo di vedere, lo smog non si ferma ai confini di Milano, nè ai cartelli di Area C&#8221;</em>. Dunque si dovranno fermare i diesel euro 3 senza fap nei Comuni di prima fascia, mentre nei comuni di seconda fascia saranno i diesel Euro 0, 1 2 a fermarsi. Tornando all&#8217;Area C di Milano, i primi dati sembrano soddisfare l&#8217;amministrazione milanese, che ha visto una diminuzione delle auto in circolazione, a favore di un maggiore uso dei mezzi pubblici, specie della metropolitana.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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